Il programma che state leggendo è il tentativo di organizzare riflessioni, impressioni,
suggerimenti, idee, criticità, desideri e aspirazioni sul futuro dell’associazione, emerse
trasversalmente in colloqui con molti soci. Interrogarsi sul futuro dell’associazione è
stato doveroso. È emerso un panorama ricco e articolato segno di vitalità e di attenzione.
Sono emersi modelli diversi che esprimono direzioni e tempi attuativi altrettanto diversi.
Un’associazione di servizi orientata al suo interno, rivolta ai soci, alla loro crescita,
promozione e tutela. Un’associazione culturale impegnata nel creare valore culturale
e economico attorno ai temi del progetto di comunicazione visiva. Un’associazione
come gruppo di pressione in grado di dialogare con le istituzioni, le organizzazioni,
le associazioni. Tre tensioni, modelli diversi ma non per questo non percorribili
simultaneamente. Lo sforzo è stato quello di coagulare in un programma sintetico,
chiaro e concreto questa ricchezza e molteplicità che l’AIAP sta vivendo e con le quali si
sta confrontando. Alla base di questo programma c’è il desiderio di far crescere l’Aiap, di
aumentarne la sua riconoscibilità e il suo peso culturale, di renderla sempre più autorevole
e presente nei contesti istituzionali come in quelli economici, in grado di offrire risposte e
servizi ai soci come di produrre valore culturale che economico
- Individuare dei gruppi di soci che a livello locale rappresentano e monitorizzano il territorio, istituiscono partnernariati con le università locali e le istituzioni locali, suggeriscono e realizzano attività di promozione dei soci.
Anche all’estero
Non è più possibile trascendere da una dimensione internazionale dell’associazione. Questo sia sul livello istituzionale del rapporto con altre associazioni sia sul livello della promozione del socio verso mercati internazionali. Il made in Italy legato alla comunicazione, può riappropriarsi di posizioni forti così come lo è stato in passato.
Azioni
- Costituire gruppi di lavoro che possano immaginare ed esportare mostre all’estero, lavorando sulle aziende e con le aziende nel tentativo di riappropriarsi di un sodalizio che è stato la vera forza degli anni 70/80.
- Incentivare e supportare i soci alla partecipazione a competizioni internazionali.
- Pubblicare in doppia lingua e distribuire all’estero gli strumenti editoriali AIAP.
- Costituire un comitato scientifico internazionale per le edizioni AIAP.
- Costruire partnership con case editrici internazionali per la pubblicazione reciproca di saggi e altro.
- Essere presenti nelle conferenze internazionali con delegati AIAP scelti per curricula, affinità con il paese o progetto.
Rapporti istituzionali
Il settore della comunicazione è articolato e complesso, molteplici sono i mercati, gli approcci, le sfumature e le professioni che vi si affacciano. Pretendere di dominarlo nella sua interezza rischia la dispersione così come restringerci in uno specifico ci porterebbe ad un isolamento. È necessario dunque costruire più relazioni possibili con istituzioni e università, associazioni di design o culturali. L’AIAP con la sua storia può diventare interlocutore primo e autorevole nelle discipline della comunicazione visiva.
Azioni
- Stabilire un accordo con ADI e le altre associazioni di categoria per quanto riguarda i concorsi.
- Proporre al mondo della formazione un tavolo comune di confronto e promozione delle singole specificità.
- Essere presente attivamente su più tavoli istituzionali di confronto.
- Cercare risorse finanziarie per promuovere una ricerca al fine di monitorare il mercato della comunicazione visiva in modo da disporre di strumenti che indichino l’incidenza del settore in termini e economici e culturali.
Promozione della cultura grafica, promozione del socio
La promozione e visibilità del socio può seguire diverse strade e non deve essere disgiunta da una più ampia promozione della cultura del progetto grafico. Una prima via privilegia una visione capillare e punta soprattutto alla visibilità della specificità del singolo socio.
Soddisfano queste esigenze i repertori, gli annual, le gallerie online, le mostre tutte attività più o meno percorse in questi anni da AIAP. Un’altra strada più indiretta ma non per questo meno efficace e il valore implicito fornito dall’appartenenza all’Aiap. In qualche modo il socio beneficia di un valore collettivo che viene riconosciuto alla qualità “certificata” Aiap. La terza si preoccupa della formazione dei nostri futuri clienti, della loro sensibilizzazione alle ragioni del progetto di comunicazione visiva. Si tratta di un obiettivo strategico di lungo respiro ma che crediamo vada attuato subito e perseguito con costanza perché è quello che potrebbe dare maggiori risultati in un futuro immediato.
Azioni
- Consolidare promuovere e reperire risorse per il “Centro di documentazione sul progetto grafico” come un istituto (con un suo autorevole comitato scientifico) che raccoglie, archivia e rende fruibili i materiali del progetto di comunicazione visiva che altrimenti andrebbero dispersi. Rintracciare e perseguire la storia del progetto grafico italiano attraverso il reperimento dei materiali dei protagonisti.
- Promuovere e potenziare sul sito AIAP la sezione “Galleria dei soci” fornendo nuovi strumenti di ricerca per tipologia di lavoro e di emersione in home page.
- Essere più presenti in quei territori in cui si formano i nostri clienti è dove la professione del progettista è più fragile. Stimolare incontri e collaborazioni con Confindustria, Confartigianato, Associazioni industriali e Piccole e medie imprese, Pubblica Amministrazione. Essere presente nelle fiere di settore. Ma anche dialogare con le facoltà di economia, management, lettere e filosofia, pedagogia...
- Chiarire i parametri di valutazione che dettano l’ingresso alle diverse categorie.
> Formazione continua
Il dibattito sulla formazione ha attraversato l’Aiap in tutta la sua storia recente. È stata preoccupazione costante in periodi dove quasi inesistenti erano i corsi dedicati al progetto grafico. Molti degli attori di questi dibattiti e riflessioni sono oggi presenti negli atenei. Grazie a queste presenze Aiap può giocare un ruolo importante con le università e nei centri di ricerca, può offrire consulenze preziose e informazioni legate direttamente al mondo del lavoro per orientare i loro obiettivi didattici.
Azioni
- Lavorare per offrire ai soci insegnanti una presenza più strutturata presso le università.
- Affiancare le università nella scrittura dei propri manifesti degli studi.
- Aggiornare la sezione formazione del sito Aiap in modo da fornire informazioni comparate tra diversi piani di studio.
- Offrire l’iscrizione gratuita all’Aiap per un anno ai giovani laureati.
- Istituire borse di studio a sostegno di ricerche o progetti su argomenti ritenuti strategici per Aiap.
- Promuovere un dibattito e un confronto tra diversi approcci didattici dei vari istituti formativi.
- Aggiornamento professionale: stimolare presso le università l’istituzione di master sentiti necessari per la professione o organizzarli in proprio.
- Proseguire il lavoro sulla biblioteca Aiap sia in sede che online. Uno strumento di aggiornamento e diffusione della cultura grafica.
La quantità di attività che l’Aiap è riuscita a mettere in campo è dovuta in larga misura alla generosità dei consiglieri e soprattutto dei soci che si sono spesi e si spendono in prima persona sobbarcandosi gli oneri di portare avanti progetti articolati e complessi. A loro va tutta la nostra stima e riconoscenza. Tuttavia davanti alle sfide che ci attendono trovare disponibilità così come richiedere efficienza basandosi unicamente sul nobile meccanismo del volontariato ha dei limiti fisiologici così come deontologici. L’impegno di professionisti o studenti per quanto svolto per nobili cause è comunque un onere e così come pretendiamo di essere pagati dai nostri clienti e non gradiamo l’utilizzo spregiudicato degli stagisti nei nostri studi, saremmo felici di poter avviare l’Aiap verso una virtuosa svolta che veda il lavoro riconosciuto per il suo valore reale. Siamo consapevoli che passare dal volontariato diffuso ad una remunerazione delle persone coinvolte in progetti operativi richiederebbe un bilancio economico di tutt’altra scala. Ma siamo anche convinti che, salvo rare eccezioni di importanza strategica, gli obiettivi di questo programma richiedono un impegno talmente consistente da rendere difficile il ricorso al solo volontariato; al tempo stesso ogni progetto dovrà trovare le vie per non gravare eccessivamente sul bilancio Aiap e al contempo creare valore culturale e economico a beneficio di tutto il corpo associativo. Sotto questa luce il lavoro svolto per l’Aiap, escluso il ruolo di rappresentanza stategico e politico dei consiglieri, dovrebbe prevedere in linea di principio una forma di ricompensa il più vicino possibile ai reali costi di mercato. Da qui la necessità di prevedere una certa elasticità in un periodo di transizione dove permarranno le due logiche in un’ottica di riconoscenza e rispetto reciproco per entrambi. Al Consiglio direttivo spetterà soprattutto il ruolo e la funzione di indirizzamento strategico, di stimolo e di regia dell’attività dell’associazione.
Nuove risorse Per facilitare quanto descritto sopra in questi ultimi anni l’Aiap ha sperimentato e infine consolidato una struttura che ci mette in grado di disporre di una macchina operativa efficiente. La riorganizzazione della segreteria, la divisione in funzioni operative, la figura del direttore, il potenziamento della sede sono la forza lavoro che permetteranno di passare dagli obiettivi strategici ai fatti concreti. Il direttore avrà un ruolo esecutivo nella messa in opera e gestione degli obiettivi indicati dal Consiglio direttivo. Ad esso spetterà l’organizzazione della segreteria, il reperimento delle risorse economiche, l’aggiornamento tra il Consiglio direttivo e i progetti, il coordinamento e monitoraggio delle azioni in corso.
1. Premessa
Abbiamo assistito, negli ultimi anni, a una profonda trasformazione dell’associazione che si ritrova oggi a essere una realtà autorevole, complessa e articolata. La base associativa si è allargata (+30% ultimo triennio) così come sono cresciute le esigenze e le attenzioni rivolte all’associazione dal mondo professionale, istituzionale e accademico. Nel dare risposte a queste domande la quantità di attività è aumentata in maniera esponenziale portandosi dietro questioni legate alla loro gestione. Gli obiettivi si sono allargati ponendo l’associazione in una prospettiva internazionale che non può più essere elusa. Infine è cambiato e sta cambiando il panorama entro il quale siamo chiamati ad agire vuoi per l’evoluzione dei mezzi di comunicazione che richiedono figure in grado di gestire processi sempre più complessi vuoi per l’immissione di nuovi laureati in corsi più o meno dedicati alla comunicazione visiva, vuoi per una mutazione degli atteggiamenti culturali attraverso i quali ci si accosta alle discipline del progetto. L’Aiap in questi anni ha consolidato la sua autorevolezza, sperimentato diverse forme di promozione culturale e organizzato una struttura operativa nuova. Si tratta di un ricco patrimonio che sarà la base per costruire e raggiungere gli obiettivi che ci siamo preposti.2. Obiettivi strategici e azioni
Presenti ovunque La particolare disomogeneità del territorio italiano in termini di mercato, distretti produttivi, formazione... produce una frammentazione delle esigenze che non possono essere soddisfatte da un’unica risposta. La ricchezza del nostro paese sta proprio nel riconoscimento delle energie culturali locali che devono essere valorizzate e supportate. Stimolare il senso di affiliazione con l’associazione e a una maggiore partecipazione attiva.Azioni
- Riproporre lo strumento delle Delegazioni Regionali, presente nel nostro statuto, mettendolo in relazione con le ultime esperienze positive dei gruppi di lavoro su progetti specifici.- Individuare dei gruppi di soci che a livello locale rappresentano e monitorizzano il territorio, istituiscono partnernariati con le università locali e le istituzioni locali, suggeriscono e realizzano attività di promozione dei soci.
Anche all’estero
Non è più possibile trascendere da una dimensione internazionale dell’associazione. Questo sia sul livello istituzionale del rapporto con altre associazioni sia sul livello della promozione del socio verso mercati internazionali. Il made in Italy legato alla comunicazione, può riappropriarsi di posizioni forti così come lo è stato in passato.
Azioni
- Costituire gruppi di lavoro che possano immaginare ed esportare mostre all’estero, lavorando sulle aziende e con le aziende nel tentativo di riappropriarsi di un sodalizio che è stato la vera forza degli anni 70/80.
- Incentivare e supportare i soci alla partecipazione a competizioni internazionali.
- Pubblicare in doppia lingua e distribuire all’estero gli strumenti editoriali AIAP.
- Costituire un comitato scientifico internazionale per le edizioni AIAP.
- Costruire partnership con case editrici internazionali per la pubblicazione reciproca di saggi e altro.
- Essere presenti nelle conferenze internazionali con delegati AIAP scelti per curricula, affinità con il paese o progetto.
Rapporti istituzionali
Il settore della comunicazione è articolato e complesso, molteplici sono i mercati, gli approcci, le sfumature e le professioni che vi si affacciano. Pretendere di dominarlo nella sua interezza rischia la dispersione così come restringerci in uno specifico ci porterebbe ad un isolamento. È necessario dunque costruire più relazioni possibili con istituzioni e università, associazioni di design o culturali. L’AIAP con la sua storia può diventare interlocutore primo e autorevole nelle discipline della comunicazione visiva.
Azioni
- Stabilire un accordo con ADI e le altre associazioni di categoria per quanto riguarda i concorsi.
- Proporre al mondo della formazione un tavolo comune di confronto e promozione delle singole specificità.
- Essere presente attivamente su più tavoli istituzionali di confronto.
- Cercare risorse finanziarie per promuovere una ricerca al fine di monitorare il mercato della comunicazione visiva in modo da disporre di strumenti che indichino l’incidenza del settore in termini e economici e culturali.
Promozione della cultura grafica, promozione del socio
La promozione e visibilità del socio può seguire diverse strade e non deve essere disgiunta da una più ampia promozione della cultura del progetto grafico. Una prima via privilegia una visione capillare e punta soprattutto alla visibilità della specificità del singolo socio.
Soddisfano queste esigenze i repertori, gli annual, le gallerie online, le mostre tutte attività più o meno percorse in questi anni da AIAP. Un’altra strada più indiretta ma non per questo meno efficace e il valore implicito fornito dall’appartenenza all’Aiap. In qualche modo il socio beneficia di un valore collettivo che viene riconosciuto alla qualità “certificata” Aiap. La terza si preoccupa della formazione dei nostri futuri clienti, della loro sensibilizzazione alle ragioni del progetto di comunicazione visiva. Si tratta di un obiettivo strategico di lungo respiro ma che crediamo vada attuato subito e perseguito con costanza perché è quello che potrebbe dare maggiori risultati in un futuro immediato.
Azioni
- Consolidare promuovere e reperire risorse per il “Centro di documentazione sul progetto grafico” come un istituto (con un suo autorevole comitato scientifico) che raccoglie, archivia e rende fruibili i materiali del progetto di comunicazione visiva che altrimenti andrebbero dispersi. Rintracciare e perseguire la storia del progetto grafico italiano attraverso il reperimento dei materiali dei protagonisti.
- Promuovere e potenziare sul sito AIAP la sezione “Galleria dei soci” fornendo nuovi strumenti di ricerca per tipologia di lavoro e di emersione in home page.
- Essere più presenti in quei territori in cui si formano i nostri clienti è dove la professione del progettista è più fragile. Stimolare incontri e collaborazioni con Confindustria, Confartigianato, Associazioni industriali e Piccole e medie imprese, Pubblica Amministrazione. Essere presente nelle fiere di settore. Ma anche dialogare con le facoltà di economia, management, lettere e filosofia, pedagogia...
- Chiarire i parametri di valutazione che dettano l’ingresso alle diverse categorie.
> Formazione continua
Il dibattito sulla formazione ha attraversato l’Aiap in tutta la sua storia recente. È stata preoccupazione costante in periodi dove quasi inesistenti erano i corsi dedicati al progetto grafico. Molti degli attori di questi dibattiti e riflessioni sono oggi presenti negli atenei. Grazie a queste presenze Aiap può giocare un ruolo importante con le università e nei centri di ricerca, può offrire consulenze preziose e informazioni legate direttamente al mondo del lavoro per orientare i loro obiettivi didattici.
Azioni
- Lavorare per offrire ai soci insegnanti una presenza più strutturata presso le università.
- Affiancare le università nella scrittura dei propri manifesti degli studi.
- Aggiornare la sezione formazione del sito Aiap in modo da fornire informazioni comparate tra diversi piani di studio.
- Offrire l’iscrizione gratuita all’Aiap per un anno ai giovani laureati.
- Istituire borse di studio a sostegno di ricerche o progetti su argomenti ritenuti strategici per Aiap.
- Promuovere un dibattito e un confronto tra diversi approcci didattici dei vari istituti formativi.
- Aggiornamento professionale: stimolare presso le università l’istituzione di master sentiti necessari per la professione o organizzarli in proprio.
- Proseguire il lavoro sulla biblioteca Aiap sia in sede che online. Uno strumento di aggiornamento e diffusione della cultura grafica.
3. Strumenti operativi
Ruolo del Consiglio DirettivoLa quantità di attività che l’Aiap è riuscita a mettere in campo è dovuta in larga misura alla generosità dei consiglieri e soprattutto dei soci che si sono spesi e si spendono in prima persona sobbarcandosi gli oneri di portare avanti progetti articolati e complessi. A loro va tutta la nostra stima e riconoscenza. Tuttavia davanti alle sfide che ci attendono trovare disponibilità così come richiedere efficienza basandosi unicamente sul nobile meccanismo del volontariato ha dei limiti fisiologici così come deontologici. L’impegno di professionisti o studenti per quanto svolto per nobili cause è comunque un onere e così come pretendiamo di essere pagati dai nostri clienti e non gradiamo l’utilizzo spregiudicato degli stagisti nei nostri studi, saremmo felici di poter avviare l’Aiap verso una virtuosa svolta che veda il lavoro riconosciuto per il suo valore reale. Siamo consapevoli che passare dal volontariato diffuso ad una remunerazione delle persone coinvolte in progetti operativi richiederebbe un bilancio economico di tutt’altra scala. Ma siamo anche convinti che, salvo rare eccezioni di importanza strategica, gli obiettivi di questo programma richiedono un impegno talmente consistente da rendere difficile il ricorso al solo volontariato; al tempo stesso ogni progetto dovrà trovare le vie per non gravare eccessivamente sul bilancio Aiap e al contempo creare valore culturale e economico a beneficio di tutto il corpo associativo. Sotto questa luce il lavoro svolto per l’Aiap, escluso il ruolo di rappresentanza stategico e politico dei consiglieri, dovrebbe prevedere in linea di principio una forma di ricompensa il più vicino possibile ai reali costi di mercato. Da qui la necessità di prevedere una certa elasticità in un periodo di transizione dove permarranno le due logiche in un’ottica di riconoscenza e rispetto reciproco per entrambi. Al Consiglio direttivo spetterà soprattutto il ruolo e la funzione di indirizzamento strategico, di stimolo e di regia dell’attività dell’associazione.
Nuove risorse Per facilitare quanto descritto sopra in questi ultimi anni l’Aiap ha sperimentato e infine consolidato una struttura che ci mette in grado di disporre di una macchina operativa efficiente. La riorganizzazione della segreteria, la divisione in funzioni operative, la figura del direttore, il potenziamento della sede sono la forza lavoro che permetteranno di passare dagli obiettivi strategici ai fatti concreti. Il direttore avrà un ruolo esecutivo nella messa in opera e gestione degli obiettivi indicati dal Consiglio direttivo. Ad esso spetterà l’organizzazione della segreteria, il reperimento delle risorse economiche, l’aggiornamento tra il Consiglio direttivo e i progetti, il coordinamento e monitoraggio delle azioni in corso.
